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Calcio

Pioli: "Alta competitività in Italia ed in Europa, ma c'è tanto entusiasmo. Pronti a ripartire"

Il tecnico del Milan è stato insignito della cittadinanza onoraria dal sindaco di Noceto ed ha approfittato per rivolgersi ai ragazzi presenti durante l'evento

Ludovica Carlucci
27.06.2022 12:17

Stefano Pioli, tecnico del Milan, è stato insignito della cittadinanza onoraria dal sindaco di Noceto, Fabio Fecci. Proprio sul campo sportivo di Noceto lo stesso tecnico si è rivolto ai ragazzi presenti durante l'evento. Di seguito le sue parole raccolte da TMW: "Sono molto felice ed orgoglioso di essere qui questa mattina. Sono molto legato al mio territorio, conosce bene questo paese. I complimenti mi fanno piacere, sono meritati se accompagnati ai complimenti di un club, di una squadra, che ci ha sempre creduto ed ha dato sempre il massimo. Abbiamo saputo tenere duro nei momenti delicati e che ha raccolto una grandissima soddisfazione. Per noi deve essere un punto di partenza: sappiamo di aver fatto qualcosa di importante, siamo pronti a ripartire per la prossima stagione. I miei ragazzi hanno un grande entusiasmo e tanta passione, ogni giorno cercano di migliorare per essere una squadra che sa accettare i difetti dei compagni ma che sa esaltare anche i pregi dei propri compagni".

Il tecnico rossonero ha poi risposto alle risposte dei cronisti presenti:
"Lunedì cominceremo la preparazione con grande entusiasmo. Sappiamo di aver fatto qualcosa di speciale, ma deve essere un punto di partenza. Conosciamo le difficoltà vista la competitività che ci sarà in Italia ed in Europa. C'è tanto entusiasmo, il club sa cosa fare".

Cosa si aspetta dal mercato e dalla prossima stagione?
"Mi aspetto di iniziare il 4 luglio con grande entusiasmo con i miei giocatori, che mi sono mancati. Sarà una stagione molto difficile, cercheremo di essere all'altezza come abbiamo sempre fatto".

Come è cambiato Pioli dal debutto con il Parma?
"Tanto, ma credo che faccia parte di un percorso umano, non solo quello di allenatore. Adesso sono sicuramente più maturo e più consapevole delle competenze che servono per svolgere al meglio la mia professione. Parma resta un dispiacere per me, mi sarebbe piaciuto fare diversamente quell'esperienza, ma è servita per diventare quello che sono oggi. Non sono più giovanissimo, che se dentro mi sento giovane, con voglia di crescere e migliorare".

Il Parma?
"Parma resta nel mio cuore, sono cresciuto qui, da ragazzo sono diventato uomo. Sono andato alla Juventus grazie al Parma, devo solo ringraziare il Parma per l'esperienza da calciatore. Per quella da allenatore rimane un po' di rammarico".

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