Director's Cut

Mihajlovic come Saputo dopo il Frosinone. A giugno arriveranno due-tre innesti, chi parte?

Nel nuovo Director’s Cut, l’attenzione è focalizzata sull'incontro Mihajlovic-tifosi e le strategie di mercato future del club

Alberto Bortolotti
19.02.2021 11:13

Sinisa Mihajlovic (ph. bolognafc.it)

Finito "sotto scacco" da qualche eccesso di comunicazione, ma anche e soprattutto dai risultati costantemente deludenti, il Bologna gioca il giovedì una partita doppia sul fronte del tifo, e porta a casa, tutto sommato, un risultato migliore rispetto al "derby" con il Benevento, giocato da due squadre a pari punti e pari ambizioni. 

La vicenda del pullman echeggia tanto in ufficio nel primo pomeriggio, con davanti a Fenucci, Sabatini e Caliceti quattro "white collars" di FRB,  quanto in Terrazza Bernardini all'ora dello spritz, il "guerriero" Sinisa solo vs. dieci rappresentanti della curva, alcuni di lunghissima militanza.

Il responsabile comunicazione spiega che la torciata era piaciuta talmente tanto da inserire subito i video nel maxischermo dello stadio, e che il "passamano" da cellulare a cellulare ha poi amplificato tutto, rendendo la slavina inevitabile e ingovernabile. Mihajlovic - immaginiamo - ha gioco facile nel dire che è meglio essere sè stessi in un audio rubato che recitare. 

Le armi della rivolta degli striscioni vengono piano piano rinfoderate, e il mister diventa, simbolicamente, come Saputo in Via dello Sport dopo il Frosinone: senza scorta, indifeso, quindi uno di noi. Salvo il fatto che, adesso, a Reggio si tratterebbe di tenere, in campo, un comportamento meno efebico di quello che "la squadra dei giovani" - neanche poi tanto - esibisce abitualmente. Tutto meno che grintosi e attaccati alla maglia. Vedremo.

Un Sabatini meno iroso e più dialogante della sua surreale comparsata tv spiega la zoppia agonistica. A parte Tomiyasu (ahi, il più commerciabile, anche questo si sapeva) gli altri "zuven" sono friabili (toh...). Però arriveranno a giugno due-tre innesti (uno è Arnautovic). Interessante sarebbe sapere chi parte, giacché sembra sempre che fuori da qui tutti calino l'asticella, salvo il fatto che nella Roma dell'Europa League di ieri sera Diawara è stato nettamente il migliore. Lui e Pulgar in coppia sarebbero stati una eccellente dorsale di centrocampo. Se fossero rimasti. Ma il "calcio moderno" vuole vorticosi valzer di giocatori così procuratori e intermediari fanno i direttori sportivi in un casino tecnico totale da cui ci guadagnano solo le mediazioni. Contenti voi.., io no. 

Fenucci, che aveva ampiamente sgradito il comunicato di Futuro (dal suo punto di vista, ineccepibile), conferma che il provvisorio si farà a Fico, 3000 posti parcheggio già pronti per 12 milioni di spesa. 

Interessante sarà vedere a chi tocca il compito di "pontiere" tra il club e la maggioranza "umarellica" del tifo. Futuro RB si è candidata al ruolo, che per un pezzo di curva è di Di Vaio  Sabatini vuole tenere viva la fiammella del dialogo, non è che a Casteldebole proprio brillino su questo versante. Una sera al Campione, nel pieno del dissidio tra Guaraldi e la stampa, davanti alle ciotole di mascarpone di Ivo il sensale fu Gianni Morandi. In un logico trasbordo generazionale, propongo Cesare Cremonini, non vecchio ma già un po' umarell. "Non è più domenica". 

No, bisogna che torni a esserlo.