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L'ex sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi loda Antonio Conte: "Il calcio è fatto anche di persone come lui, capaci di gesti così belli in silenzio"

Sergio Pirozzi, attuale tecnico del Trastevere ed ex sindaco del paese Reatino, ha scritto un post sui social per ringraziare l'allenatore nerazzurro

Andrea Riva
03.05.2021 20:55

Sergio Pirozzi-Antonio Conte

Nel pomeriggio di oggi, l'ex sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi e attuale allenatore del Trastevere Calcio primo in classifica in coabitazione con il Montevarchi nel campionato di Serie D (girone E), ha scritto sul suo profilo Facebook un bellissimo post indirizzato al tecnico dell'Inter Antonio Conte, fresco campione d'Italia.

Pirozzi oltre a fargli i complimenti per la vittoria del campionato di Serie A, ha voluto sopratutto rendere merito di un suo grande gesto mai dimenticato, quando nel 2016 la città di Amatrice fu colpita da una violento terremoto che provocò in tutto circa 41mila sfollati, 388 feriti e 303 morti. L'allenatore leccese all'epoca al Chelsea, fece arrivare da Londra un camion pieno di magliette, tute e pantaloncini per i bambini della città reatina. Parole molto belle quelle scritte da Pirozzi, che come sempre ha mostrato grande umanità e che ha fatto tantissimo per il suo paese quando ne era sindaco e la gente non l'ha certo dimenticato.

Sergo Pirozzi, le sue parole 

"Una settimana dopo il terremoto, era fine agosto, ricevetti una telefonata da Antonio Conte, all’epoca allenatore del Chelsea, in Inghilterra. Conte mi disse che voleva fare qualcosa di concreto per i bambini di Amatrice, ma in quel momento, in piena emergenza, non era ovviamente possibile organizzare incontri o pensare già a progetti concreti per il post terremoto. Così decidemmo che potevamo provare a restituire un po’ di serenità ai bambini della nostra comunità e farli non pensare per qualche istante a quel maledetto “mostro”. Una settimana dopo, stordito tra le mille cose da fare in quel momento di grande emergenza mi ero completamente dimenticato di quella telefonata, quando arrivò da Londra un camion pieno di magliette, tute e pantaloncini per i piccoli di Amatrice. Fu molto bello consegnare quei doni e vedere così tanti sorrisi sulle facce provate dei bambini. Ancora oggi quella è un’immagine a cui penso quando cerco di trovare ricordi non solo negativi di quel periodo.

Vi ho raccontato questa storia perché oltre i campioni, i soldi, il successo e gli eccessi, il calcio è fatto anche di persone come Antonio Conte, capaci di gesti così belli in silenzio, lontano dai riflettori. Io non lo dimenticherò mai e oggi voglio fare ad Antonio i complimenti per la vittoria dello scudetto con l’Inter. Tutto quello che di bello il calcio gli sta riservando se lo merita, perché ha un cuore grande".